Cos'é il JKD?

"L'arte del Jeet Kune Do è semplicemente semplificare". Bruce Lee

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Tradotto letteralmente significa “il cammino del pugno intercettore”, espressione presa dalla tattica della scherma “stop-hit” che consiste nell'intercettare l'avversario a metà del suo attacco. È l'arte combattiva filosofica creata da Bruce Lee in base alle sue qualità psicofisiche.

Ma il Jeet Kune Do non è uno stile pronto all'uso, in cui lo studente deve adattarsi ad uno stile predeterminato ma, come diceva il suo fondatore, è uno “stile senza stile”, dove lo studente non si adatta alla tecnica ma al contrario: è la tecnica che si adatta alle caratteristiche di ogni studente. Qui, l'alunno ha a sua disposizione lo studio sviluppato da Bruce Lee affinché l'esecuzione tecnica abbia economia di movimento e potenza massima, prendendo come riferimento modelli biomeccanici comuni nel corpo umano e, a partire da lì, ogni studente dovrà ricercare il proprio modo di realizzarlo in base alle sue caratteristiche.

Nella sua ultima tappa dell'evoluzione marziale, il JKD si basa principalmente su due arti di combattimento occidentale: la boxe e la scherma. L'influenza iniziale del Wing Chun cedette il passo ad una mobilità più depurata, tipica della scherma, e una biomeccanica fortemente influenzata dalla boxe nel realizzare i colpi.

Gli stessi principi sono validi anche quando si colpisce o si calcia con qualsiasi arma naturale del corpo. Infatti, il JKD contempla l'arte del combattimento in tutta la sua ampiezza, studiando come evitare un atterramento o come cavarsela nel caso in cui si debba lottare in un terreno indesiderato.

Il JKD segue questi principi: semplice, diretto, efficace (oggi adattato al tradizionale “non classico”):

  • - “Semplice” non vuole dire “facile” ma potrebbe essere definito come l'opposto di “complesso”. Quindi non dovrai cercare una tecnica con un intricato, anche se spettacolare, movimento nella sua esecuzione, ma tendere alla semplicità. Quanto più qualcosa è semplice, meglio funzionerà.
  • - Con “diretto” ci riferiamo al cercare il modo più concreto per raggiungere il nostro obbiettivo. Se ti afferrano una mano, colpisci con l'altra. Anche quando si esegue una finta o una tecnica di movimento circolare, si cerca il modo più diretto di eseguirla. Bisogna eliminare qualsiasi movimento superfluo.
  • - Con “efficace”, ci riferiamo allo scartare qualsiasi nozione basata sulla tradizione e ci focalizziamo sulla sua applicazione. Una volta che la tecnica è stata praticata per un periodo di tempo utile a farci ottenere una sincronizzazione corretta rispetto a sé stessi e all'avversario, bisogna metterla in pratica per vedere se funziona con lo sparring. L'unico modo di verificare se una tecnica è efficace o meno è quando il tuo compagno di allenamento fa tutto il possibile per far sì che la tua tecnica non abbia successo.
  • Sebbene la base che studiamo sia quella creata da Bruce Lee e trasmessa a Ted Wong, il percorso di ciascuno studente sarà unico e intrasferibile: semplicemente come ognuno di noi.



Per ulteriori informazioni: Bruce Lee Foundation